Casa

Climatizzatore

Un climatizzatore che installi da solo, senza installatore. Rinfresca la tua stanza quando fuori fa caldo.

Nelle giornate calde il caldo si accumula in casa, e di notte la camera da letto non si rinfresca quasi più. Il climatizzatore toglie il calore dalla stanza e lo porta fuori. Lo accendi, e la stanza diventa molto più fresca, nello studio di casa come la sera in camera da letto.

risparmia fatica
La mia esperienza
“Uso io stesso il Midea PortaSplit, ed è molto silenzioso. Posso lasciarlo acceso senza problemi mentre dormo. Il montaggio è stato semplice, nel manuale è spiegato tutto bene. Non lo uso per riscaldare, quindi su questo non posso dirti nulla.”
Lukas, autore di questo sito
Così rinfresca meglio e consuma meno

Bastano pochi accorgimenti:

  1. Sigilla la fessura della finestra da cui passano il tubo piatto o il tubo dell’aria. Così entra meno aria calda
  2. Di giorno tieni abbassate tapparelle o veneziane. Funziona meglio una protezione solare all’esterno della finestra
  3. Spegnilo quando nessuno è nella stanza, e rinfresca la camera già prima di andare a dormire
  4. Raffredda solo di qualche grado, al massimo circa sei gradi in meno rispetto all’esterno. È più piacevole per il corpo e fa risparmiare elettricità
  5. Se hai un kit fotovoltaico da balcone, rinfresca di giorno quando c’è il sole. Così usi la tua corrente

Cosa fa al posto tuo

Quanta fatica risparmi
Prima
Con un climatizzatore
Senza climatizzatore
  • Di giorno la casa si scalda sempre di più
  • Di notte arieggi e speri che si rinfreschi
  • In camera da letto spesso fa troppo caldo per dormire
Con un climatizzatore
  • Premi un tasto e la stanza diventa molto più fresca
  • Con il timer o l’app è già fresco quando torni a casa
  • Prima di andare a dormire rinfreschi la camera
Fa per te se …
  • D’estate la tua camera o il tuo studio diventano davvero caldi
  • Vivi in affitto o non vuoi far installare niente di fisso
  • Vuoi rinfrescare senza installatore e senza fori nel muro
A dire il vero
  • Consuma molta corrente. Se nelle giornate calde resta acceso per tante ore, te ne accorgi in bolletta, con un monoblocco molto più che con il PortaSplit
  • Nessuno degli apparecchi qui è silenzioso come un apparecchio fisso. I monoblocchi sono più rumorosi del PortaSplit
  • La finestra resta socchiusa. Con una guarnizione per finestre entra meno aria calda
  • Gli apparecchi sono pesanti: secondo il produttore il PortaSplit pesa poco più di 32 chili. Per trasportarlo è meglio essere in due

Quale modello fa per te?

amazon.it

Al momento non disponibile

Gli apparecchi che ti consiglierei (Midea PortaSplit, Ariston Mobis Plus 10 e Bosch Cool 4000) al momento su amazon.it non sono disponibili, o solo da altri venditori a un prezzo molto più alto. Appena ci sarà un apparecchio che posso consigliarti a un prezzo normale, lo trovi qui. Nel frattempo ti aiutano a scegliere le domande qui sotto.

Domande e risposte

Split o monoblocco: cosa fa per me?

Se rinfreschi spesso o anche di notte, prendi uno split come il PortaSplit. È più silenzioso e consuma meno corrente, perché cede il calore all’esterno tramite l’unità esterna. Se il fresco ti serve solo in pochi giorni caldi all’anno, basta un monoblocco. Costa meno all’acquisto e si installa in fretta. In cambio è più rumoroso, e siccome soffia fuori l’aria della stanza, dall’esterno rientra aria calda. Anche Stiftung Warentest la vede così.

Quanto è rumoroso un climatizzatore in stanza?

I più silenziosi sono gli split fissi. Secondo i produttori, le unità interne dei vincitori del test hanno solo 19 decibel nella modalità più silenziosa. Il PortaSplit è più rumoroso: secondo il produttore sono 39 decibel in modalità Silent, e nei test a volte era più rumoroso. I monoblocchi lo sono ancora di più, perché con loro tutto sta nella stanza, anche il compressore. Stiftung Warentest definisce piuttosto rumorosi persino i monoblocchi consigliati. Sull’etichetta energetica c’è la potenza sonora: 59 decibel all’unità interna del PortaSplit, 62 per l’Ariston e 64 per il Bosch. Per la camera da letto aiuta la modalità notte, oppure la rinfreschi già prima di andare a dormire.

Quanto costa la corrente?

Dipende da quanto spesso e quanto a lungo resta acceso. Un esempio: se rinfreschi otto ore al giorno per un mese, il PortaSplit secondo i test e l’etichetta energetica consuma circa 100–140 kilowattora. A 37 centesimi al kilowattora, la media in Germania, sono circa 35–55 €. Nel test di Que Choisir i monoblocchi qui hanno consumato quasi il doppio, quindi circa 70–90 € per lo stesso mese. In Austria e in Svizzera la corrente costa un po’ meno. Il prezzo più alto del PortaSplit lo recuperi con la corrente solo dopo molti anni. Nella vita di tutti i giorni conta di più che è più silenzioso e non fa entrare aria calda da fuori.

Il PortaSplit può anche riscaldare?

Sì, funziona come una piccola pompa di calore e secondo il produttore riscalda fino a meno 10 gradi esterni. Stiftung Warentest però ha testato il riscaldamento solo fino a più 2 gradi esterni. Così nelle giornate fresche di primavera e autunno puoi scaldare singole stanze. Il PortaSplit Cool non può riscaldare.

E gli split fissi?

Sono i più silenziosi e quelli che consumano meno, e d’inverno possono aiutare a riscaldare. Da Stiftung Warentest (numero 6/2026), tra gli apparecchi più piccoli da 2,5 kilowatt il vincitore è il Mitsubishi Electric MSZ-RZ25VU, il consiglio qualità-prezzo è il Samsung AR70F09CAAWN. Tra quelli più grandi da 3,5 kilowatt è in testa il Daikin Perfera FTXM35A, testato nel 2025. Come indicazione di massima, Stiftung Warentest indica 2,5 kilowatt per circa 25 metri quadrati e 3,5 kilowatt per circa 35. Può installarli solo un tecnico certificato, per questo qui non li trovi da ordinare. Meglio chiedere i preventivi presto nell’anno, perché con la prima ondata di caldo i tecnici sono subito pieni.

Cosa cambia nel 2027 per il PortaSplit?

Il PortaSplit qui funziona con il refrigerante R32. A causa di nuove regole UE, dal 1° gennaio 2027 non potrà più essere immesso nuovo sul mercato. I negozi però possono continuare a vendere gli apparecchi che si trovano nell’UE entro la fine del 2026. E se ne hai uno, puoi continuare a usarlo e farlo riparare senza limitazioni. Midea ha annunciato per il 2027 un nuovo PortaSplit a propano (R290), che danneggia molto meno il clima. Bosch e Ariston secondo i produttori funzionano già a propano.

In Germania posso installare un climatizzatore se sono in affitto?

Un monoblocco di solito puoi semplicemente metterlo, perché non fori e non modifichi niente. Per uno split fisso invece ti serve il consenso del proprietario, meglio per iscritto. Servono infatti un foro nel muro e un’unità esterna sulla facciata. Con il PortaSplit non è del tutto chiaro: non fori niente, ma l’unità esterna è appesa fuori. Un esperto dell’associazione tedesca dei proprietari Haus & Grund ritiene che in piena estate sia ammesso anche senza consenso, perché non è pensato per restare. Comunque chiedi prima al proprietario. E abbi riguardo per i vicini, soprattutto di notte.

E in un appartamento di proprietà in Germania?

Uno split con unità esterna non puoi montarlo e basta: prima ti serve una delibera dell’assemblea dei proprietari. Da una sentenza della Corte federale di giustizia del luglio 2026, però, i proprietari di regola ne hanno diritto. Vale finché l’apparecchio non disturba troppo gli altri, per esempio con il rumore, e non rovina l’aspetto dell’edificio. Per un monoblocco non serve nessuna delibera, perché non modifichi niente. Per il PortaSplit meglio chiedere prima all’amministratore.

E in Austria?

La cosa più semplice è un apparecchio mobile, perché sta solo nel tuo appartamento. Se vuoi uno split fisso, in affitto devi prima comunicarlo al proprietario. Se non rifiuta entro due mesi, secondo la legge austriaca sulle locazioni vale come consenso. Se rifiuta, con l’ufficio di conciliazione o il tribunale ottieni raramente qualcosa. Se hai un appartamento di proprietà in un edificio con più proprietari, ti serve il consenso degli altri. Se ti serve in più un permesso dell’autorità edilizia dipende dall’apparecchio, dal rumore e dal luogo, per esempio in una zona protetta. Meglio informarti prima presso il tuo comune, a Vienna presso la polizia edilizia. Per apparecchi mobili come il PortaSplit, secondo la rivista profil, spesso non serve un permesso. Ma anche qui chiedi prima al proprietario.

E in Svizzera?

Gli apparecchi mobili con tubo che colleghi soltanto alla presa non hanno bisogno di permessi. Nel Cantone di Zurigo lo ha confermato espressamente il Consiglio di Stato del Cantone. Uno split fisso invece nella maggior parte dei Cantoni richiede una licenza edilizia, a Zurigo di solito per l’unità esterna. In affitto, per modifiche all’appartamento ti serve il consenso scritto del locatore. Per il PortaSplit non ho trovato una regola chiara, perché la sua unità esterna è solo appesa alla finestra. Chiedi quindi prima alla tua amministrazione e, nel dubbio, all’ufficio tecnico del tuo comune. E ancora una cosa: gli apparecchi qui hanno una spina tedesca che non entra nelle prese svizzere. Per questo al momento non ho un’offerta adatta per la Svizzera, ma la sto cercando.

Come hai scelto gli apparecchi?

Per il gruppo split ho letto i test di Stiftung Warentest e anche quelli di home&smart, smarthomeassistent e mobiFlip. Il PortaSplit era l’unico split mobile nel test di Stiftung Warentest, e lo uso io stesso. I monoblocchi Stiftung Warentest non li testa più da anni. Nel 2026 però ha valutato il grande test della rivista francese per consumatori Que Choisir e ne ha consigliati tre apparecchi disponibili in Germania. Tutti e tre lì hanno avuto il voto migliore nel raffreddamento. Su amazon.it al momento nessuno dei tre è disponibile. Ho anche confrontato i dati dei produttori e letto i test della rivista britannica per consumatori Which? e dell’associazione austriaca dei consumatori VKI. Nessuno di questi test definisce davvero silenzioso un monoblocco, e preferisco dirtelo sinceramente.

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